Lungo il tratto della via Francigena che percorre la media Val Baganza nel'Appennino parmense, si trovano pievi e borghi medioevali per la cui costruzione sono state impiegate pietre naturali estratte da piccole cave circostanti. Nel corso dei secoli, gli stessi materiali sono stati utilizzati in opere di rifacimento e restauro e recentemente, tra le cave rimaste in attività, si trova la cosiddetta Cava di Perdera, in località Scanzo di Terenzo, dove la famiglia Magnani estrae e lavora la "Pietra di Cassio".
Nella zona affiora una formazione geologica di età cretacea denominata "Arenaria di Ostia", una pietra a grana molto fine, pesante e compatta, di colore superficiale grigio omogeneo.

Gli utilizzi principali del materiale estratto sono:

- pavimentazioni esterne rustiche, squadrate e a "opera incerta";
- cordoli e bordi rigati a mano per marciapiedi;
- lavorazioni per gradini, contorni di aperture esterne, pavimentazioni;
- rivestimenti esterni bugnati e squadrati;
- bolognini squadrati per murature esterne a facciavista;
- caminetti, pozzi, fontane, scale, davanzali, portali ed edicole funerarie.

La Pietra di Cassio di Giulia Magnani
località Scanzo, 43040 Cassio di Terenzo (PR)
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